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“Sottovuoto” – Renzo Rubino

Tra teatralità e sentimento. Quindi, tipicamente italiano. Il miglior complimento per Renzo Rubino che dopo i successi (di critica e pubblico) al recente Festival di Sanremo ha pubblicato il videoclip del suo ultimo singolo “Sottovuoto”, brano tratto dall’album “Secondo Rubino” uscito nel mese di febbraio. Un testo accorato, ironico, diretto, efficace: “Prendi la maniglia.. apri il mio petto.. strappa quel che vuoi“, tutta una serie di imperativi che fanno da contorno a un dialogo intenso e specialissimo. Speciale come il regista, Duccio Forzano: insieme con Valentina Stangherlin, è riuscito nell’impresa di regalarci un Rubino insolitamente ballerino, oltre che istrionico. Ma a questa veste eravamo abituati sin dai tempi di “Pop”. E di anni ne sono passati.

Il videoclip “Sottovuoto” si fa piacere, da una parte, per la sua apparente semplicità e, dall’altra, per la particolare ambientazione, realizzata grazie all’uso della computer grafica. Renzo Rubino balla e saltella sulla tastiera di un pianoforte, riuscendo alla perfezione a dare un senso ai contrasti a quei tasti bianchi e neri che rappresentano un po’ il mare della vita fatto di luci e ombre. E onde. Renzo diverte e si diverte: suona il piano chiuso dentro un vaso di vetro e continua a danzare insieme a decine di copie di se stesso…

Quasi 8.000 persone hanno già visualizzato su YouTube il video di “Sottovuoto”, non male per un artista di spessore e qualità, ma pur sempre ’emergente’. Conosciamo bene Renzo Rubino, sempre in grado di incuriosire la platea, che sia quella di un locale ‘di periferia’ oppure quella – ben più ampia – di un grande evento televisivo (vedi Sanremo). Complimenti scontati, ma sentiti, un po’ come quelli tributatigli via twitter da Andrea Mirò, che aveva diretto l’Orchestra durante le esibizioni festivaliere. “Sottovuoto” è a tratti grottesco e a tratti surreale, terribilmente ironico, fondamentalmente sentimentale.

Bravo, Duccio

Sapiente e innovativa la regia di Duccio Forzano, colui che aveva indirettamente battezzato Renzo Rubino nel corso dei due ultimi Festival di Sanremo. L’intero videoclip è stato girato su green screen negli studi di Cinecittà 3: le coreografie sono state affidate a Roberta Mastromichele, mentre la post produzione è curata dalla PennyLane Production dello stesso Forzano (montaggio di David Zampetti, animazioni grafiche di Diego De Angelis per Unidea).

Con Rubino – ha detto il regista – abbiamo scoperto di avere una grande sinergia creativa, alla quale io e mia moglie Valentina Stangherlin abbiamo cercato di dare un’interpretazione, la nostra, che è solo una delle molte possibili. Questo per noi è già un successo. Speriamo che anche il pubblico sia di questo avviso

Velvetmusic, 14 giugno 2014

leggi articolo su velvetmusic.it

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